OMBELICO IN VISTA: BUON COMPLEANNO BIKINI!

OMBELICO IN VISTA: BUON COMPLEANNO BIKINI!

Nonostante inventato da Louis Réard nel 1946 il bikini iniziò a essere sdoganato solo l’anno successivo anche in Italia. Fra le prime a indossarlo? Le splendenti Lucia Bosè e Gina Lollobrigida a Stresa durante Miss Italia

Oramai sdoganato, il bikini può essere indossato in tutte le spiagge (o quasi) del mondo. Poco gradito per le strade -attenzione perché i vigili multano- l’ultima “rivolta” arriva in Tunisia. Qui, le donne, tremila per la precisone, sono di recente scese sulle rive del mare di Annaba per protestare contro l’obbligo del burkini . Il costume, lungo fino alla caviglia, voluto dai fondamentalisti la cui “testimonial” è Halima Aden. Femminismo o meno, finalmente le donne dei paesi islamici scendono in piazza (o in spiaggia) per andare contro inutili perbenismi. Perché il buon senso non passa dall’abito.

 

La storia del bikini: dal Subligaculum a Louis Rédard fino al tanga brasiliano

A capire per primo che una donna non va giudicata dall’ombelico in bella vista fu il sarto e stilista Louis Rédard. Correva il 1946 e lui decise nel dopo guerra di smembrare, per la seconda volta, il costume intero. Per la seconda volta appunto. La storia, in questo caso parla chiaro, il Subligaculum, ovvero la fascia per coprire il seno, era già presente nel 1400 a.C. . Testimonianza è l’arte: affreschi e mosaici in questo caso.

 

Moda: Ombelico in vista: buon compleanno Bikini! Un mosaico romano di Villa del Casale, a Piazza Armerina
Un mosaico del tardo periodo romano (III e IV secolo d.C.) a Villa del Casale, a Piazza Armerina in provincia di Enna

Così dopo le enormi e lunghe gonne per le bagnanti del XVIII secolo, i pantaloni fino caviglie accompagnati da maglie e visiera del 1850, l’orlo inizia ad accorciarsi. A sdoganare le coprenti usanze fu Annette Kellerman, atleta specializzata nel nuoto sincronizzato, fu la prima a indossare un costume corto, troppo corto. Almeno per i bigotti. Venne, infatti, multata per aver lasciato scoperte spalle e gambe. Uno scandalo, o quasi. Per fortuna in suo soccorso, anche se con anni di ritardo, arrivò Harper’s Bazaar. Sul numero 55 del giugno 1920 si leggeva: “L’abbigliamento da bagno di Annette Kellerman si è distinto per un’audace bellezza di vestibilità e raffinatezza”. Touché. Finalmente la donna poteva abbronzarsi. E se a dirlo è la moda… 

 

Peccato però che per ritornare ai fasti greci e romani dovettero passare molti anni, più di vent’anni. Fu solo nel 1947 che Louis Rédard inventò il capo esplosivo, il bikini appunto, il cui nome deriva da l’atollo di Bikini nelle Isole Marshall, nel quale nello stesso periodo gli Stati Uniti conducevano test nucleari. Il successo, ça va sans dire, non fu immediato. Anzi!  Si dovette aspettare il 1947 perché la spogliarellista del Casinò de Paris Micheline Bernardini prestasse il suo corpo. Motivo per cui, il compleanno del tanto amato (e odiato all’epoca) “oggetto” viene festeggiato con un anno di ritardo dalla sua invenzione.

Moda: Ombelico in vista: buon compleanno Bikini! Micheline Bernardini la prima modella a indossare il bikini nel 1947
Micheline Bernardini la prima modella a indossare il bikini nel 1947

E che invenzione! Già a Stresa, durante il concorso di Miss Italia le splendide Lucia Bosè e Gina Lollobrigida sfilavano con l’ombelico in bella vista. Poi fu la volta di Brigitte Bardot, della biondissima Jayne Mansfield e della diva Marilyn Monroe.

Le “regole del gioco”, erano ormai sempre più “stette”.Già negli anni ’70 per le spiagge del mondo il tanga brasiliano accompagnato da uno striminzito triangolo reggi seno andava per la maggiore.

 

 

 

 

 

Sara Cervo
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