ARMANI PRIVÉ, LA COUTURE IN UNO SCATTO

ARMANI PRIVÉ, LA COUTURE IN UNO SCATTO

Gli scatti più affascinanti della collezione Armani Privé Haute Couture 2018-19

L’agilità di impressionare il dettaglio attraverso uno scatto. Non un particolare qualunque, ma una sinfonica bellezza di pensieri ordinati, figli di una eleganza senza tempo firmata Armani Privé.

Il trono ha il suo re. Lo ha incoronato nel 1970 quando Armani fondò il suo celebre marchio dopo una fruttuosa collaborazione con Nino Cerruti.

In quegli anni, propose il tailleur pantalone per donna. “Volevo fare ordine, abolire diverse cose, pensando alla donna intelligente e autonoma vestita in abiti austeri. Amo la moda che non si vede“, affermò.

Mame Moda Armani Privé, la Couture in uno scatto. Giorgio Armani
Giorgio Armani e le sue modelle sulla scala d’onore in stile Luigi XIV

Una decisione quasi chirurgica ma, dopotutto, la medicina fu la strada che abbandonò prima di lavorare nella Rinascente, occupandosi degli acquisti e delle vendite del settore uomo.

Partendo da questa premessa, dunque, non deve lasciarci meravigliati l’affermazione che Giorgio Armani rilasciò alla stampa subito dopo la sfilata  Haute Couture autunno/inverno 2018-19 invitando, le nuove generazioni, a riprendere in mano il passato riconoscendo il valore del lusso.

Con questa sfilata voglio lanciare un messaggio culturale su come sia importante conoscere e mantenere le tecniche della lavorazione dell’Alta Moda, specie ai Millennials che se la tirano” – ha affermato – “Ogni tanto, guardare allo chic del passato, non nuoce”.

Lo scatto che celebra la collezione.

La collezione Alta Moda di Armani Privé racconta una storia ben visibile agli occhi di tutti, intercorsa da successi scanditi da sobrietà, eleganza e alta sartoria.

Lo scatto che raffigura Giorgio Armani tra le sue creazioni, trionfante dopo la presentazione del défilé, entra di diritto negli annuali della moda.

Armani non è stato ritratto assise sul suo trono ma posa fiero davanti l’obiettivo del fotografo di moda  Stefano Guindani.

La scalinata d’onore realizzata da Henry Parent in stile Luigi XVI, diventa la cornice perfetta per tramandare alle generazioni future, il contributo dello stilista italiano alla moda internazionale.

Ispirata alla scalinata della Reggia di Versailles, la Scala d’onore, realizzata in marmo policromo di sette tonalità differenti, diventa depositaria dello sfarzo all’interno dell’ Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville.

I pilastri di marmo incorniciano sontuosi arazzi che raccontano la storia biblica di Ester nei tre avvenimenti principali:  “Il disdegno di Mordechai”, “Lo svenimento di Ester” e “Il pasto di Serse”. Questi arazzi hanno una datazione compresa tra il 1740 e il 1762  e sono stati realizzati presso la scuola d’arazzi Gobelins seguendo il disegno di Jean François de Troy su creazione di Cozette.

Il backstage firmato da Schohaja.

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Stefania Carpentieri
Meet the author / Stefania Carpentieri

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