ROBIN WILLIAMS – IL COMICO CHE SAPEVA COMMUOVERE

ROBIN WILLIAMS – IL COMICO CHE SAPEVA COMMUOVERE

Ricordiamo oggi il grande Robin Williams, un talento versatile che ha divertito e commosso tutto il mondo.

Robin Williams

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L’attore in Good Morning, Vietnam

Nato a Chicago il 21 luglio 1951, Robin Williams ha fin dalla giovinezza una grande passione per il teatro. Si iscrive infatti all’istituto di recitazione drammatica Juilliard School di New York, dove ha John Houseman come insegnante. Nel 1977 prende parte a un episodio del telefilm Happy Days nel ruolo di Mork, e questo gli fa ottenere da Garry Marshall la proposta di diventare protagonista di un alieno nella serie televisiva Mork & Mindy. Questo personaggio gli dà una grande popolarità a livello internazionale.

Il suo primo ruolo di rilievo al cinema arriva nel 1980 come protagonista di Popeye – Braccio di Ferro, diretto da Robert Altman. Il film non ha successo, ma l’attore ottiene in seguito diverse altre offerte e due anni dopo, al fianco di Glenn Close, recita ne Il mondo secondo Garp di George Roy Hill, tratto dall’omonimo romanzo di John Irving. Ma la consacrazione a Hollywood avviene attraverso il celebre film Good Morning, Vietnam (1987) di Barry Levinson. Per questo ruolo, l’attore riceve la sua prima nomination ai premi Oscar. La seconda nomination giunge per L’attimo fuggente (1989), di cui Williams è protagonista.

Gli anni ’90

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Robin Williams in Mrs. Doubtfire

Nel 1990, Robin Williams lavora accanto a Robert De Niro in Risvegli, di Penny Marshall. Seguono altri ruoli di successo, in La leggenda del re pescatore (1991), Hook – Capitan Uncino (1991), Toys – Giocattoli (1992), Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (1993) e in Jumanji (1995). Nel 1997 recita accanto al giovane Matt Damon in Will Hunting – Genio ribelle, di Gus Van Sant. Questo ruolo gli vale l’ambita statuetta dorata in qualità di miglior attore non protagonista.

Conclude il decennio con una serie di film per famiglie, quali Flubber – Un professore tra le nuvole (1997), Al di là dei sogni e Patch Adams (1998), Jakob il bugiardo e L’uomo bicentenario (1999). In molti di questi film, l’attore improvvisa, dimostrando un talento straordinario.

Gli anni 2000

Dopo ruoli comici e commoventi, Williams si dedica a quelli più oscuri, come in Eliminate SmoochyOne Hour Photo e Insomnia (tutti del 2002). Dopo aver recitato con Williams in Insomnia, Al Pacino dichiara che Robin è uno dei suoi attori preferiti. Seguono poi  The Final Cut (2004), Una voce nella notte (2006) e L’uomo dell’anno (2006).

Nel 2011 è testimonial, assieme alla figlia Zelda, del videogioco The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D per la piattaforma Nintendo 3DS e di The Legend of Zelda: Skyward Sword per Wii.

Una personalità complessa

A dispetto del lato comico e irriverente mostrato a tutto il mondo, Robin Williams ha in sé anche un lato oscuro e tormentato. Negli anni ’80, infatti, fa uso di cocaina ed è presente nella terribile notte in cui l’amico John Belushi muore a causa di un’overdose. Inoltre, un disturbo bipolare lo accompagna per tutta la vita, causandogli continui e imprevedibili sbalzi d’umore.

Grande appassionato di biciclette, la sua collezione comprende prodotti italiani. 87 delle sue biciclette sono state battute all’asta per volere dei suoi tre figli.

Né il successo, né l’affetto del pubblico e né le sue passioni sono tuttavia state in grado di quietargli l’animo. L’11 agosto 2014, infatti, Robin Williams viene trovato privo di sensi nella sua casa a Paradise Cay (California). Due minuti dopo, l’attore viene dichiarato deceduto. Successive indagini rivelano che la sua morte è stata in realtà un suicidio, probabilmente dovuto alla sofferenza per una patologia neurodegenerativa, chiamata demenza da corpi di Lewy.

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Denise Lo Coco
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