IN MEMORIA DEL FILOSOFO GUIDO CERONETTI

IN MEMORIA DEL FILOSOFO GUIDO CERONETTI

Ieri si è spento all’età di 91 anni il filosofo, scrittore e giornalista Guido Ceronetti.

Guido Ceronetti fu un uomo di vasta erudizione e di sensibilità umanistica.

Non fu solo un giornalista, un filosofo e uno scrittore, ma va ricordata anche la sua attività di traduttore, sia dal latino, che dall’antico ebraico. Tra le sue opere più significative vanno ricordate Un viaggio in Italia e le raccolte di aforismi e riflessioni Il silenzio del corpo e Pensieri del tè.

Mentre notevoli discussioni suscitò un suo intervento su La Stampa a difesa del capitano delle SS Erich Priebke, condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine. Negli anni ’90, invece, alcuni suoi articoli sull’immigrazione e il Meridione sono stati accusati di razzismo.

Nella vita privata era noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo e per una pratica di vita estremamente marginale, quasi da moderno anacoreta.

Inoltre nel corso della sua carriera ha fatto uso di vari pseudonimi, tra i quali Mehmet GayukIl Filosofo ignotoUgone di Certoit (l’anagramma di Guido Ceronetti) e Geremia Cassandri.

Muore nella sua casa di Cetona a 91 anni, di broncopolmonite dopo un breve ricovero.

Gli anni ’70 e ’80

Nel 1970, assieme alla moglie Erica Tedeschi, creò il Teatro dei Sensibili, dove venivano allestiti  spettacoli di marionette. Erano spettacoli complessi e molto apprezzati. Furono visti da personalità quali Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Buñuel e Federico Fellini. Ma è dal 1985 che il Teatro dei Sensibili è diventato pubblico e itinerante, con la rappresentazione de La iena di San Giorgio.

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In memoria di Guido Ceronetti

Gli anni ’90 e il 2000

L’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, nel 1994, aprì il  fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito “il fondo senza fondo”. Infatti è ricchissimo di vario materiale tra cui: opere edite e inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici.

Inoltre vi sono conservati numerosi disegni di artisti, opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Infatti con queste fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.

Dal 2009 è beneficiario della legge Bacchelli poiché, in quanto cittadino che ha «illustrato la Patria», «versante in condizioni di necessità economica», gli viene attribuito un vitalizio di 18.000 euro annui.

Gli è stato insignito il premio “Inquieto dell’anno” nel 2012.

Nel 2014 è intervenuto al congresso dei Radicali Italiani.

Chiara Carnaccini
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