CUCINA SICILIANA – LE RICETTE DEI PIATTI TIPICI

CUCINA SICILIANA – LE RICETTE DEI PIATTI TIPICI

Pasta alla norma, arancine, parmigiana di melanzane e tanto altro ancora: ecco perché il mondo ama la cucina siciliana.

La cucina siciliana

Madonna lo portava scritto sulla propria T-shirt: italians do it better. Cosa? Cucinare, ovviamente. Infatti, ogni regione italiana produce da generazioni piatti prelibati, preparati con specialità locali. Naturalmente, stilare una classifica sarebbe impossibile. Ci limiteremo perciò a concentrarci su ogni regione, analizzando le sue ricette tipiche. Partiamo quindi dalla famosa e amatissima cucina siciliana.

Pasta alla norma, anellini al forno, arancine, cazzilli, parmigiana di melanzane, pistacchio di Bronte, cioccolato di Modica e tanto altro ancora. Ma come si preparano i piatti siciliani più amati? Di seguito, dunque, un ricettario per tutti i fan della Sicilia e del suo stile culinario.

Arancine

mame food CUCINA SICILIANA - LE RICETTE DEI PIATTI TIPICI arancine
Arancine

Ingredienti per 1 kg di arancine (circa 22 pezzi):

1 kg di riso carnaroli.
brodo di carne con 3 dadi.
2 buste di parmigiano.
1 confezione di soffritto misto.
2 bustine di zafferano.
1 busta di pan grattato.
10 uova.
1 scatola di piselli.
1 bottiglia di passata di pomodoro non condita.
400 g di carne trita.
1 bicchiere di vino bianco.
1 bottiglia di olio per friggere.

Innanzitutto, preparate il ragù facendo soffriggere la carne trita con un cucchiaio di olio e due cucchiai di soffritto misto. Appena la carne si scurisce, sfumarla con il bicchiere di vino. Poi aggiungere la salsa e i piselli e far cucinare finché il ragù non si asciuga per bene (circa 45/50 minuti). Infatti, è necessario che il ragù sia ben “stretto”, cioè assolutamente privo di acqua.

Nel frattempo, mettere a bollire una pentola di acqua calda con i tre dadi, come si fa normalmente per preparare un risotto. Quando l’acqua bolle, versare il riso e una busta di parmigiano. Se il composto si asciuga troppo in fretta, aggiungere un po’ d’acqua. Fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione del riso; un paio di minuti prima che il riso sia cotto, aggiungere un’altra busta di parmigiano e mescolare bene. A questo punto va aggiunto lo zafferano, così il riso avrà un colore giallo intenso. Finita la cottura, versare il composto in un recipiente abbastanza largo e lasciare intiepidire.

Per dare la forma alle arancine, si consiglia di comprare lo strumento apposito, per delle arancine tutte uguali. Oppure, se preferite, potete farle a mano. Sbattere intanto le dieci uova e versare in un’altra ciotola abbondante pan grattato. Procedere alla composizione delle arancine: stendere una parte di riso nello strumento o sul palmo della mano, porvi un cucchiaio di ragù e ricoprire con dell’altro riso. Passare poi la pallina nell’uovo e successivamente nel pan grattato. Friggere ogni arancina nell’olio apposito e gustare le vostre arancine homemade. Ricetta di mamma Annabella.

Sfincione palermitano (pizza fritta)

1 kg di pasta per la pizza (oppure farla in casa).
2 cipolle.
1 barattolo di salsa di pomodoro non condita.
acciughe sott’olio.
caciocavallo (o grana).
olio per friggere.

Pensavate che la pizza fosse una specialità solo napoletana? Invece, una prelibatezza tipica della cucina siciliana è lo sfincione (anche chiamato favazza), una deliziosa pizza fritta. Innanzitutto, far lievitare la pasta della pizza per un paio d’ore, coperta da uno straccio e tenuta al caldo. Nel frattempo, far soffriggere la cipolla e le acciughe in una pentola. Successivamente, aggiungere un bicchiere d’acqua e poi la salsa di pomodoro. Far cuocere il tutto per circa 30 minuti. Dopo, staccare dei pezzi di pasta per la pizza, allargare ogni pezzo e metterle a friggere nell’olio. Una volta che sono ben dorate, condirle con il sugo e spolverarle di caciocavallo o grana grattuggiato.

Volete una versione più light? Anziché friggere la pasta, stenderla su una teglia, ungerla con dell’olio d’oliva, condirla col sugo e cuocerla in forno a 250 gradi per  circa 20 minuti (controllare che sia ben dorata e cotta).

Buccillati

1 kg di farina 00.
300 g di zucchero + 350 g per il condimento.
2 bustine di lievito.
1 bicchierino di brandy.
2 bustina di vanillina.
300 g di strutto.
1 pizzico di cannella.
2 uova medie.
latte q.b.
gocce di cioccolato.
500 g di uva passa.
200 g di mandorle tritate (o granella di mandorle).
aroma di arancia o mandarino.

Cosa sono? Dolcetti tipici della regione. Prima di tutto, mescolare farina e zucchero. Aggiungere poi lo strutto a poco a poco (si consiglia di farlo sciogliere prima). Lavorare il composto finché non è ben omogeneo. Dopo allargare il tutto a mo’ di vulcano (cioè con una rientranza al centro): lì porre le uova, la cannella, la vanillina e il lievito. Unire un po’ di latte affinché il composto sia morbido, ma non troppo. Sbucciare la buccia di arancia o utilizzare un aroma artificiale e unirlo al composto insieme all’uva, alle mandorle e alla vanillina. Unire brandy e zucchero. Coprire poi il tutto con l’acqua, a raso con la superficie. Far cucinare a fuoco medio finché lo zucchero non si attacca al tegame. A cottura ultimata, far raffreddare e aggiungere un po’ di cioccolato. Poi tagliarne dei pezzetti, stenderne ognuno su un tagliere e richiuderlo a fagotto. Ricetta di zia Anna.

Pasta alla norma

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La pasta alla norma

Dosi per quattro persone:

400 g di cavatelli.
3 melanzane.
olio per friggere.
250 g di ricotta salata.
1 bottiglia di salsa di pomodoro non condita.

Chi non conosce la pasta alla norma? Per tutti quelli che amano questo piatto, c’è una buona notizia: la preparazione è abbastanza semplice. Come prima cosa, preparare la salsa di pomodoro con un cucchiaino di zucchero, un filo d’olio d’oliva, tre foglie di basilico, uno spicchio d’aglio e un cucchiaino di sale. Far cuocere per circa 20 minuti. Intanto, tagliare le melanzane a dadini e lasciarle sotto sale per almeno 1 ora. Dopo, sciacquarle e friggerle nell’olio per fritture. Accendete la pentola, buttate tre cucchiaini di sale nell’acqua e aspettare il bollore. Nel frattempo, grattuggiare la ricotta salata. Buttare i cavatelli in pentola, aspettare che siano cotti e scolarli. Condirli quindi con la salsa di pomodoro e impiattare. Su ogni porzione aggiungere i dadini di melanzana fritti e una generosa dose di ricotta grattuggiata. E poi? Buon appetito! Ricetta di mamma Annabella.

Cazzilli

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I cazzilli

500 g di patate.
1 busta di pangrattato.
prezzemolo.
olio per friggere.
sale q.b.

Ecco la ricetta dei cazzilli, le crocchette di patate tipiche di Palermo. Un piatto della cucina siciliana meno conosciuto, ma delizioso. E prepararle è facilissimo: basta bollire le patate, schiacciarle, salarle, condirle con il prezzemolo e poi passarle nel pangrattato. Friggerne ognuna nell’olio bollente e gustarle croccanti e calde.

Anellini al forno

Dosi per quattro persone:

ragù (vedere la ricetta delle arancine qui sopra) + una bottiglia di salsa.
1 confezione di prosciutto.
6 uova.
500 g di pasta a forma di anellini.
1 busta di parmigiano.

Una pasta al forno straordinaria e tipica della regione. Preparare il ragù con i piselli come indicato sopra ma con una bottiglia di salsa in più (un’ora di cottura), poi bollire le uova per farle diventare sode (metterle in acqua fredda, accendere il fornello e far bollire per 10 minuti). Accendere un’altra pentola, salare, versare gli anellini e scolarli a metà cottura, quando ancora sono crudi. Versare quindi la pasta in una teglia, condire con il ragù, le uova sode fatte a pezzetti e il prosciutto tagliato a listarelle. Infine, spolverare il tutto con il parmigiano. Infornare dunque la teglia coperta d aun foglio di alluminio a 180 gradi per 15 minuti. Poi rimuovere il foglio di alluminio e far cuocere per altri 15 minuti.

Parmigiana di melanzane

1 barattolo di salsa di pomodoro non condita.
3 melanzane.
olio per friggere.
1 busta di parmigiano.
2 mozzarelle (si può usare anche quella di bufala).

Un altro piatto molto amato: la parmigiana di melanzane. Una prelibatezza della cucina siciliana. Anche in questo caso, il procedimento è semplice. Basta infatti preparare la salsa, tagliare le melanzane a fette e lasciarle sotto sale per un’ora. Poi sciacquarle e friggerle. Una volta pronte, riporle in una teglia, coprire di salsa, aggiungere mozzarella e parmigiano e poi ripetere il processo finché ci sono fette di melanzana disponibili. Far gratinare il tutto in forno a 180 gradi per circa 20 minuti. Una specialità della cucina siciliana.

Denise Lo Coco
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