LOLITA – IL ROMANZO DI NABOKOV COMPIE 60 ANNI

LOLITA – IL ROMANZO DI NABOKOV COMPIE 60 ANNI

Il romanzo che ha scandalizzato il mondo, Lolita, veniva pubblicato il 18 agosto 1958.

Lolita

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Sue Lyon interpreta Lolita nel film di Kubrick

È il 18 agosto 1958 quando Vladimir Nabokov pubblica Lolita, il romanzo che scandalizza prima l’America e poi il resto del mondo. Il protagonista, infatti, intraprende un’ambigua relazione con la figlia della sua compagna, una ragazzina di nome Dolores ma soprannominata Lolita. Nonostante la giovane età, la ragazza è tutt’altro che fanciulla: afferma di aver già avuto diverse esperienze sessuali con alcuni suoi coetanei. E, per quanto ciò sia sbagliato e innaturale, l’uomo non riesce a non sentirsi attratto da questa disinibita figliastra.

I temi della pedofilia e dell’incesto sono inevitabilmente legati alla trama del romanzo, motivo per cui l’opinione pubblica americana si indignò notevolmente nei confronti dell’autore e della sua opera. Tuttavia, nel 1962 il grande regista Stanley Kubrick riesce a portare il romanzo al successo, traendone un film omonimo. E, nel 1997, anche Adrian Lyne decide di girare un film su questa storia, avvalendosi del celebre Ennio Morricone, di Jeremy Irons e di Melanie Griffith. La Griffith ha vinto un Golden Globe come Migliore attrice non protagonista per questo ruolo.

Oggi, il romanzo di Nabokov rientra nei classici della letteratura mondiale. A prescindere dalla moralità, è un’opera che va letta prima di essere giudicata. E oggi compie ben 60 anni, un compleanno importante da celebrare.

Citazioni

  • Io muoio, se tu mi tocchi.
  • La guardai. La guardai. Ed ebbi la consapevolezza, chiara come quella di dover morire, di amarla più di qualsiasi cosa avessi mai visto o potuto immaginare. Di lei restava soltanto l’eco di foglie morte della ninfetta che avevo conosciuto. Ma io l’amavo, questa Lolita pallida e contaminata, gravida del figlio di un altro. Poteva anche sbiadire e avvizzire, non mi importava. Anche così sarei impazzito di tenerezza alla sola vista del suo caro viso.
  • Era amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista.
  • Nei suoi slavati occhi grigi, stranamente occhialuti, il nostro povero romanzo d’amore fu riflesso, ponderato e scartato come una festa noiosa, come un picnic sotto la pioggia a cui abbiano partecipato solo i più barbosi scocciatori, come un compito monotono, come un pezzetto di fango rinsecchito che inzaccherasse la sua infanzia. 
  • Oggi mi sorprendo a pensare che il nostro lungo viaggio abbia solo sfregiato con una linea di fango la magnifica, enorme terra che per noi era solo un insieme di cartine con le orecchie, guide strampalate, pneumatici consunti e i suoi singhiozzi nella notte – ogni notte – appena io fingevo il sonno.
  • E dopo non molto guidavo nella pioggerellina del giorno morente, coi tergicristalli in piena azione ma incapaci di tener testa alle mie lacrime.
  • Ahimè. Fui incapace di trascendere il semplice fatto umano che qualunque conforto spirituale potessi trovare, qualunque litofanica eternità fosse stata preparata per me, nulla avrebbe potuto far dimenticare alla mia Lolita l’immonda lussuria che io le avevo inflitto.
Denise Lo Coco
Meet the author / Denise Lo Coco

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