Ferragamo, debutto pimpante a Piazza Affari

Il titolo, ammesso alle contrattazioni al prezzo di 9 euro, si scambia
con aumenti superiori al 7%. Raggiunte anche punte di +8,3%
in apertura di seduta Aggiornamento delle 17,30:
Le azioni Salvatore Ferrgamo, al debutto oggi a Piazza Affari, hanno concluso la prima giornata di contrattazioni con uno smagliante +8,89%. Un risultato superiore alle attese, maturato – va detto – in un contesto molto positivo per il mercato azionario. L’indice Ftse Mib ha infatti chiuso a +2,11%, facendo segnare una delle performance più positive a livello continentale.

Secondo l’Ad di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, quello di Salvatore Ferragamo è uno dei primi tre debutti più positivi registrati negli ultimi 12 anni alla Borsa valori di Milano. A Palazzo Mezzanotte, sede del mercato azionario, le azioni della griffe toscana hanno fatto registrare questa mattina un balzo di oltre il 7%, toccando punte superiori all’8%. Il prezzo iniziale dell’Ipo era stato fissato a 9 euro, più a meno a meta della "forchetta", stabilita fra 8 e 10,5 euro.

"La Borsa è un punto di partenza", ha dichiarato l’amministratore delegato della società, Michele Norsa – da un quinquennio a capo della griffe – Ci dà una maggiore visibilità e quindi traguardi di crescita maggiori". Per il debutto in Borsa, la casa di moda ha allestito un maxischermo a forma di scarpa, una Rainbow, per la precisione, storico modello creato dal fondatore nel 1938 per le dive di Hollywood.

Dopo quello di Prada alla Borsa di Hong Kong, pare dunque ben avviato anche l’esordio di Ferragamo sul mercato azionario (grazie anche a una giornata distesa, che vede l’indice della Borsa di Milano in progresso a metà seduta dell’1,80%). La griffe fiorentina capitalizza oggi oltre 1,5 miliardi di euro e, si apprende, la domanda delle azioni ha superato di 3,6 volte l’offerta. Sul mercato sono stati piazzati circa 38 milioni di titoli, il 90% dei quali riservato a investitori professionali e il rimanente 10% al canale retail. La quotazione ha fruttato circa 345 milioni in denaro fresco.

Per effetto dell’Ipo, la numerosa famiglia Ferragamo, che controlla la società quotata attraverso la holding Finanziaria Ferragamo, scende al 56% del capitale, mantenendone comunque il controllo.

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