Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada, una mostra a New York

Al Met di New York, in scena una mostra che celebra le due “grandi” signore della moda

Il grande successo era stato raggiunto la scorsa primavera con “Alexander McQueen: selvaggia bellezza”, esposizione dedicata allo stilista prematuramente scomparso, che ne celebrava la  straordinaria creatività. Quest’anno l’esperienza viene ripetuta, ma con due diverse protagoniste: Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada.

Le due grandi stiliste italiane vengono omaggiate dalla mostra che sarà allestita dal Costume Institute al Metropolitan Museum of Art di New York. Con “Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada: la moda”, saranno esaminati i lavori di queste due donne fin dal principio: dove tutto ebbe inizio e come riuscirono la Schiaparelli prima, e Miuccia dopo, a rompere le convenzioni imposte dalla società , sovvertire le nozioni di gusto e unirle magicamente al mondo dell’arte.

Aperta al pubblico dal 10 maggio al 19 agosto 2012, la mostra presenterà circa 80 disegni della Schiaparelli dalla fine degli anni Venti fino ai primi anni Cinquanta e i disegni di Miuccia dalla fine degli anni ’80 fino ai giorni nostri. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento la casa editrice Condè Nast, la direttirce di Vogue Usa, Anna Wintour e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Harold Koda, curatore responsabile del Costume Institute, ha spiegato che ci sono similitudini significative tra le due donne, che pure sono si sono affermate in epoche differenti (la Schiapparelli è scomparsa nel 1973). La grande forza estetica e le provocazioni lanciate in contrapposizione al loro tempo legano indirettamente l’opera di queste due stiliste.

La mostra sarà organizzata sullo sfondo di una fittizia conversazione tra le due protagoniste, sulla scia delle “Interviste impossibili”, una rubrica presente sul magazine Vanity Fair fin degli anni ’30. Il titolo dell’esposizione è ispirato al recente saggio di Umberto Eco sul concetto di bruttezza e bellezza e gli argomenti della conversazione spazieranno dalla politica alle donne, alla creatività.

Un approccio anche divertente, insomma, ma con contenuti seri. Un modo diverso per comprendere la personalità di queste due “giganti” della moda internazionale.

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