Arte a Bologna: l’Arte diventa Fiera

Dal 24 al 28 gennaio Bologan è meta internazionale

ArteFiera di Bologna arriva alla 32ma edizione.
Partono oggi i quattro giorni di esposizioni, dialogo e confronti relativi al mondo dell’arte contemporanea. Sotto la direzione artistica di Silvia Evangelisti, conferme e news entry, eventi esterni e voci autorevoli porteranno sull’Italia un alito di vento internazionale.

ArteFiera ha il valore di un’anzianità conquistata e mantenuta: tre decenni e oltre di lavoro, a fronte di fiere e biennali che spuntano come funghi in tutto il mondo per cavalcare il trend dell’arte contemporanea come buon investimento, bene fruibile e vendibile diventato – per i nuovi ricchi – motivo di fregio e ostentazione. Anzianità ma anche la freschezza del nuovo.
Insieme a quelle storiche, altre 26 gallerie, che non abbiamo superato i cinque anni di attività, si fanno portavoce del nuovo, proponendo uno spaccato delle tendenze emergenti, in un confronto utile, che diventa vetrina per giovani artisti. Tra le gallerie italiane per la prima volta ad ArteFiera AnnaRumma404 di Napoli, Federico Luger, Massimo Carasi – The Flat, Galica, Pianissimo, Prometeo Gallery e Riccardo Crespi di Milano, Fabio Tiboni Arte Contemporanea di Bologna.

Interessante un’iniziativa che conferma quanto nel mondo stia succedendo: l’arte contemporanea esce dai musei, non è né ostile né per pochi. È un’espressione della contemporaneità che con il tempo (here and now) interagisce. Per il terzo anno di seguito, il Comune di Bologna appoggia ArteFiera e creano un alterego cittadino, metropolitano, che tra le strade della città, lungo percorsi museali e installazioni all’aperto, rispecchia quanto accade nei padiglioni espositivi: è BOLOGNA ART FIRST. Nel cortile di Palazzo d’Accursio una grande scultura di Arnaldo Pomodoro e sotto il porticato un’installazione di Fabrizio Plessi della serie dedicata al tema dell’acqua; ai Musei Universitari di Palazzo Poggi un grande dipinto di Cristiano Pintaldi ispirato al film di Stanley Kubrick "Eyes Wide Shut" e tanto tanto altro.

E sempre fuori dai padiglioni Giunto al secondo anno ARTE FIERA OFF, il contenitore di tutti gli eventi collaterali che si terranno in occasione di Arte Fiera, si arricchisce di nuovi progetti con mostre, video, conferenze, performance d’artista che coinvolgeranno diversi luoghi della città.

Bisogna citare il Premio Euromobil, arrivato alla seconda edizione, rivolta ad artisti italiani under trenta e la notte bianca dell’arte (ART WHITE NIGHT) che sabato notte movimenterà Bologna.
Non mancheranno gli appuntamenti con Achille Bonito Oliva e il suo ABO (Art Before Obvious), progetto che Mercante in fieri, una serie di incontri che affrontano il tema dell’evoluzione del mercato dell’arte su tre livelli di dialogo, attraverso il punto di vista di direttori di fiere d’arte, responsabili di case d’aste e galleristi, che coniugano cultura ed economia in una progressione sempre in fieri, rivolta al futuro.

Un programma ricco, anche perché aperto e multiforme, dove l’arte si declina in comunicazione, interesse, interazione e internazionalità. Il che non sembra assolutamente poco.

http://www.artefiera.bolognafiere.it/

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