Fragonard, Jean-Honor

Pittore francese le cui scene di vanità e galanteria sono tra le più compiute espressioni dello spirito rococò; è stato descritto come l’"essenza profumata" del XVIII secolo. Dopo un breve periodo in cui studiò con Chardin, con il quale non andava molto d’accordo, divenne uno dei più brillanti allievi di Boucher e nel 1752 vinse il Prix de Rome, anche se non era ufficialmente idoneo ad accedere al concorso non essendo studente dell’ Académie Royale (ma Boucher aveva detto: "Non importa, tu sei mio allievo"). Dal 1756 al 1761 visse a Roma, dove evitò l’opera di maestri riconosciuti del pieno rinascimento e cercò ispirazione invece in una tradizione più libera e più ricca di colore, rappresentata soprattutto da Tiepolo. Il suo migliore amico a Roma fu Hubert Robert, con il quale trascorse varie settimane a Villa d’Este a Tivoli, nell’estate del 1760; realizzò qualche bel disegno dei giardini della villa, ricordi dei quali ricorreranno durante tutta la sua carriera (vide di nuovo la villa quando visitò l’Italia per la seconda volta nel 1773-74).

Nel 1765 Fragonard divenne membro dell’Académie con l’opera Corsus e Callirhoe (Louvre, Parigi), una scena mitologica realizzata in stile grande maniera. Sebbene il quadro sia stato molto lodato, egli abbandonò subito questo particolare stile dedicandosi a soggetti erotici per i quali è principalmente conosciuto. I suoi colori delicati, la briosa caratterizzazione e il tocco spontaneo garantirono ai suoi più intimi e voyeuristici soggetti di non essere mai volgari, e i suoi lavori più belli hanno una verve irresistibile e risultano pieni di gioia (L’altalena, 1767, Collezione Wallace, Londra). Dopo il matrimonio (1769) dipinse anche bambini e scene di vita familiare. La sua ampia produzione comprende vari altri soggetti come paesaggi, ritratti, e occasionalmente scene religiose.
Fragonard smise di esporre al Salon nel 1767 e la maggior parte della sua opera venne, da qui in poi, realizzata per uso privato dei suoi mecenati. Tra essi c’era Madame du Barry, la più bella amante di Luigi XV, per la quale dipinse delle opere che sono spesso ritenute i suoi capolavori: le quattro tele rappresentanti l’Evoluzione dell’amore (1770-73 ca, Frick Collection, New York; ai quali aggiunse poi altre rappresentazioni). Madame du Barry però respinse le opere di Fragonard e le rimpiazzò con opere di Vien -un precoce segno che il gusto nell’ambiente di corte aveva cominciato a cambiare abbandonando lo stile leggero tipico di Fragonard. Egli cercò in qualche modo di adeguarsi alla nuova tendenza *neoclassica, in particolar modo usando un tocco più raffinato, ma dopo la rivoluzione francese le sue scene di frivolo piacere aristocratico andarono completamente fuori moda e sembra che egli abbia abbandonato la pittura intorno al 1792. Jacques-Louis David, che quando era un giovane sconosciuto aveva avuto aiuto da Fragonard, gli restituì il favore trovandogli un lavoro come amministratore al Louvre, che era stato aperto come museo nazionale nel 1793. Fragonard vi lavorò fino al 1800, poi visse ritiratamente il resto della sua lunga vita.

C’erano altri pittori nella famiglia di Fragonard: il figlio Alexandre-Évariste Fragonard (1780-1850), che si specializzò in soggetti storici, e la cognata Marguerite Gérard (1761-1837), che era ritenuta una delle più importanti artiste in Francia (le sue opere consistevano principalmente in ritratti e scene di genere). Marguerite ebbe una stretta relazione professionale con Fragonard come allieva, protetta e collega (a volte eseguirono quadri in collaborazione, per esempio Il lettore nel Museo Fitzwilliam, Cambridge). Secondo una leggenda popolare furono anche amanti, nonostante la differenza d’età di 30 anni, ma non ci sono prove concrete per questa ipotesi. Berthe Morisot fu pronipote di Fragonard.

Nascita: Grasse 1732; Morte: Parigi 1806

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