,

IL MUSEO RITROVATO DI ACQUAPENDENTE

IL MUSEO RITROVATO DI ACQUAPENDENTE

DAL 15 DICEMBRE 2017 AL 30 SETTEMBRE 2018 IL MUSEO CIVICO E DIOCESANO DI ACQUAPENDENTE APRE LE SUE PORTE DOPO IL RESTAURO AL MUSEO RITROVATO

Il Palazzo Vescovile sede del Museo della Città di Acquapendente, inaugurerà la mostra La Bellezza svelata dai restauri dei laboratori di Acquapendente e Viterbo, Il Museo ritrovato.

Evento curato da Andrea Alessi, direttore del Museo e Claudio Strinati. Presenterà al pubblico i primi 8 capolavori dopo i lunghi restauri presso il laboratorio per il territorio della Regione Lazio. Laboratorio guidato da Paola Sannucci, direttore tecnico dei laboratori di restauro di Palazzo Barberini e Palazzo Corsini di Roma. Insieme al laboratorio appena nato all’interno del museo specializzato nel restauro ligneo, gestito da Roberta Sugaroni.

Tra i capolavori sarà esposto un ritratto di papa Clemente XIV con una qualità inedita emersa a seguito del restauro firmata da Giovanni Domenico Porta.

Ci saranno 2 reliquiari di San Giusto (1645) e di Santa Elisabetta (inizio ‘700). Una croce astile in legno scolpito, dorato e argentato anche questa del ‘700. Insieme un altarino ligneo impreziosito con l’eikon del Cristo di fine ‘700 e inizio ‘800, di appartenenza francescana del Convento di Acquapendente.

E’ una fase museale importante questa, perché dai depositi ora queste opere celate rientreranno nel percorso espositivo. Un percorso che sarà totalmente stravolto e modificato per accogliere i Capolavori ritrovati.

I curatori

Commenta l’evento il Direttore Alessi «E’ stata una grande emozione osservare dal vivo tutte le fasi di recupero di questi primi manufatti. Le cui risultanze verranno presentate proprio in occasione di questa esposizione. Trattasi di un grande lavoro effettuato da due laboratori di comprovata esperienza, che si sono spesi ben oltre la naturale abnegazione. E’ in campo tutta la loro esperienza per riportare alla luce opere di grande valore e straordinaria bellezza. Si è investiti anche in tecniche diagnostiche e dispensando consigli utili ad una maggiore comprensione di tutte le fasi del recupero del manufatto stesso».

Continua Alessi «Grazie a questi nuovi dati è stato possibile rivedere le attribuzioni, la datazione e il contesto storico. Attraverso una chiave di lettura totalmente nuova e con il supporto di uno studioso di chiara fama come Claudio Strinati. E’ il caso di una stupenda Madonna con bambino che verrà presentata come un rarissimo autografo di Filippo Germisoni detto il Moletta. Attivo su basi documentarie a Roma e nella provincia di Viterbo accanto ad un grande protagonista come Marco Benefial».

A detta di Strinati «Un’opera che presenta un’interessante connessione con quella scuola, anomala e raffinata, che ebbe in Benefial il suo esponente di punta e che rende il nostro dipinto di estremo interesse».

Museo Civico e Diocesano Acquapendente: come arrivare

 

 

Alessandra Mazziotta
Meet the author / Alessandra Mazziotta

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>