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MODIGLIANI: OPERE FALSE AL PALAZZO DUCALE DI GENOVA

MODIGLIANI: OPERE FALSE AL PALAZZO DUCALE DI GENOVA

ARRIVA LA CONFERMA SUI FALSI MODIGLIANI AL PALAZZO DUCALE DI GENOVA

Dal 16 marzo al 16 luglio 2017 si è tenuta la mostra al Palazzo Ducale di Genova con protagonista assoluta l’arte di Modigliani, almeno così si credeva.

Secondo l’esperto toscano Carlo Pepi, le opere d’arte esposte in mostra erano tutti falsi, la perizia è stata depositata in tribunale dal perito Isabella Quattrocchi.

Si parla di una sola opera originale, un disegno, il Palazzo Ducale si sente “parte fortemente lesa” a seguito dell’accaduto.

A luglio 2017, 21 opere esposte sono state sequestrate e tre sono attualmente gli indagati, uno dei quali proprio il curatore della mostra Rudy Chiappini.

“Grossolanamente falsificate”, così scrive il perito Quattrocchi rivolgendosi ai dipinti, aggiungendo che oltre hai dettagli prettamente tecnico – artistici, anche le cornici erano sospette. Questo perché le cornici non sono riconducibili cronologicamente al periodo e tantomeno al contesto.

La prima reazione del Palazzo Ducale è stata «se le perizie relative all’esame sui pigmenti confermassero il giudizio negativo della perizia depositata. Il consiglio direttivo della Fondazione Palazzo Ducale deciderà quali iniziative intraprendere».

Rimane ancora incerto l’esito, e siamo tutti in trepidante attesa di conoscere la verità, una verità affidata inizialmente ad occhio umano. Ora aspettiamo che i test scientifici facciano il resto, si presume che verranno prelevati campioni di colore direttamente dall’opera per verificarne l’autenticità.

Falsi 1984

Una cosa è certa non è la prima volta che le opere del grande Modigliani risultano dei falsi, basti pensare a Livorno 1984. Tornerà alla mente il ritrovamento di tre teste che “ricordavano” una modalità artistica simile a quella di Modì nel Fossato Reale. In quella occasione molti furono gli studiosi e gli addetti ai lavori che si espressero in merito: Argan, Durbé, Brandi, Zeri e lo stesso Pepi.

Alla fine si scoprì che fu la bravata di tre studenti che realizzarono col trapano una delle tre teste, mentre le altre due furono ad opera dell’artista Angelo Froglia.

Palazzo Ducale, Genova: come arrivare

 

Alessandra Mazziotta
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