, ,

LEONARDO DA VINCI: IL SALVATOR MUNDI DA CHRISTIE’S A NEW YORK

LEONARDO DA VINCI: IL SALVATOR MUNDI DA CHRISTIE’S A NEW YORK

L’INCREDIBILE OPERA DI LEONARDO DA VINCI IL “SALVATOR MUNDI” SARÁ VENDUTO ALL’ASTA IL 15 NOVEMBRE.

L’ultimo Leonardo Da Vinci ancora in mani private, del russo Dimitri Rybolovlev, sarà venduto da Christie’s a metà novembre a New York.

Un’ opera, il “Salvator Mundi” con un valore stimato intorno ai 75 milioni £, circa 100 milioni di dollari. Pensare che fu acquistato 60 anni fa per 45 sterline.

A cambiare le sorti e le quotazioni del dipinto la scoperta nel 2005 che l’opera fu realizzata dalla mano di Leonardo Da Vinci (1452 – 1519 ).

La storia attesta che nel XVII secolo apparteneva alla Collezione di Carlo d’Inghilterra ma dopo l’asta del 1763 non se ne sa più nulla.

Il Cristo Benedicente era considerato uno dei tanti capolavori perduti. Invece poi nel 2011 fu autenticato da uno dei maggiori conoscitori di Da Vinci durante la mostra londinese “Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan“.

La raffigurazione è molto elegante il Cristo si presenta con una mano benedicente e l’altra regge il mondo. Un olio su tavola dalle dimensioni di  65,5 x 45 cm, realizzato con molta probabilità poco prima di lasciare Milano nel 1499. I bozzetti preparatori e gli studi condotti sull’opera dallo stesso artista oggi sono a Windsor.

L’opera è attualmente in giro per il mondo, Hong Kong, San Francisco e Londra, prima della vendita all’asta.

Sarà venduto durante la Evening Sale di Post-War and Contemporary Art.

L’attribuzione leonardesca

Una serie di ricerche e indagini approfondite sono iniziate con la riscoperta del dipinto che si presentava coperto da altro materiale pittorico.

Luca Syson aveva ipotizzato che il dipinto fosse stato realizzato per la famiglia reale francese. Successivamente portato in Inghilterra nel 1625 dalla regina Enrichetta Maria di Borbone sposa di Re Carlo I. Questo è un dato certo perché attestato nell’inventario dei Beni reali.

Se ne persero le tracce dal 1763 al 1900. Dopo fu acquistato come opera di Leonardo Bernardino Luini da Sir Charles Robinson.

Venduta poi all’asta per 45 sterline nel 1958 e nuovamente scomparsa per altri 50 anni, fino al 2005 per essere rivenduta.

A partire dal 2007 la dottoressa Dianne Dwyer Modestini ha iniziato ad indagare sull’opera attraverso il restauro, concludendo che si trattasse di un Leonardo da Vinci.

Conferme giunsero anche dall’esperta Mina Gregori dell’Università di Firenze e da Sir Nicholas Penny.

L’anno dopo, le indagini proseguirono dagli esperti del Metropolitan Museum of Art: Carmen Bambach, Andrea Bayer, Keith Christiansen, Everett Fahy e  Michael Gallagher.

Molti degli esperti hanno inserito l’opera nel 1490, ricordiamo il periodo milanese di Leonardo, altri invece una cronologia più tarda fiorentina intorno al 1500.

Christie’s NY: come arrivare

NEWSLETTER DEL 10 NOVEMBRE

 

Alessandra Mazziotta
Meet the author / Alessandra Mazziotta

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>