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L’ARTE RISVEGLIA L’ANIMA: AUTISMO E CREATIVITA’ A GALLERIE D’ITALIA

L’ARTE RISVEGLIA L’ANIMA: AUTISMO E CREATIVITA’ A GALLERIE D’ITALIA

DAL 30 MARZO AL 3 GIUGNO 2018 GALLERIE D’ITALIA – PIAZZA SCALA A MILANO INAUGURANO L’ARTE RISVEGLIA L’ANIMA

L’Arte risveglia l’Anima è la mostra che apre oggi a Gallerie d’Italia per presentare artisti affetti da autismo.

L’evento è promosso da Associazione Autismo Firenze, L’Immaginario e Amici del Museo Ermitage Italia con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Si svolgerà presso la sede museale dell’Istituto bancario, e saranno presentate opere creative e talentuose per abbattere in mondo dei luoghi comuni, così come quello dei pregiudizi.

L’idea è nata da Direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovski, e curata da Cristina Bucci, con l’intento di usare il medium artistico come “finestra sul mondo”. Un mondo non semplice che permette all’anima di risvegliarsi grazie all’arte, permettendo alle emozioni di prendere forma cromatica.

Questo incredibile progetto è iniziato a Firenze nell’aprile dello scorso anno ed è giunto già alla sua 5a tappa, Milano, dopo il capoluogo toscano, Pistoia, Roma e Brescia.

Saranno presentate 60 opere, per dare voce a chi non può, 18 artisti dell’anima, che esporranno attraverso l’astrazione e la fantasia il proprio spirito artistico. L’ispirazione arriva dai grandi Maestri dell’arte: Caravaggio e Chagall, infatti gli artisti si sono confrontati traendo da loro un input creativo. Ma non solo, anche Giotto, Marini e Fattori.

Le lezioni che si vedono sulle tele però non giungono solo da un esame di quella che è stata la reinterpretazione all’arte del passato. L’aspetto contemporaneo giunge quando il pennello si fa portare dall’anima, dalla personalità e produce pennellate semplici.

In mostra ci saranno anche piatti e vassoi in ceramica realizzati da sei artisti toscani, provenienti dal laboratorio di ceramica del MAiC. L’opera Fratelli, ideato da un collettivo di sei ragazzi di Roma e l’istallazione di Roberta Biondini allieva dell’Accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo.

La A di Arte è la stessa A di Autismo

Inoltre per la durata della mostra e non solo ci saranno iniziative dedicate all’autismo, con incontri, visite e giornate di formazione.

«Chi a causa del destino o per scelta professionale ha un rapporto quotidiano con persone autistiche
sa molto bene quanto sia difficile capire che cosa si cela dietro le apparenze. Apparenze che spesso ingannano e portano ai giudizi negativi, al rifiuto e all’isolamento sociale. Il progetto è un tentativo di far percepire l’autismo in modo diverso, permettere a chi non è ‘del mestiere’ di entrare in quel mondo- Affascinante e pieno di sorprese e scoprire le abilità inaspettate che possono manifestarsi in campi diversi. Ci auguriamo possa contribuire a cambiare la percezione diffusa della condizione autistica», spiega Anna Maria Kozarzewska, coordinatrice scientifica del progetto.

Il Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo, Michele Coppola, dice: «Da sempre nella programmazione culturale delle Gallerie d’Italia è dedicata un’attenzione particolare alle ‘fragilità’ e ai pubblici speciali. Crediamo che non possa esserci valorizzazione delle nostre collezioni e palazzi senza l’impegno nel renderli accessibili a tutti. Le Gallerie vogliono essere un luogo aperto, capace di coinvolgere e far partecipare pubblici diversi. Dove l’arte diventa strumento per esprimere la propria creatività e favorire una maggiore inclusione sociale».

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Alessandra Mazziotta
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