L’ARTE CONTRO IL POTERE, CON IDEOLOGUE

L’ARTE CONTRO IL POTERE, CON IDEOLOGUE

 

Nato nel 1931 il Utah Museum of Contemporary Art, nel pieno centro di Salt Lake City, ha fin dai suoi esordi conquistato tutti. Addetti ai lavori e pubblico, indistintamente, compresa la Andy Warhol Foundation. Nella suo ormai lunga carriera ha vinto premi su premi, ha fatto parlare di sé e organizzato moltissime mostre. Tutte volte a stimolare il pensiero. Al centro è il pubblico, lo spettatore. Qui, l’arte parla, conduce a dei ragionamenti. Non è estetica pura, l’estetica piuttosto serve a esplorare le pressanti questioni dell’epoca.

Come accade con Ideologue, l’ultima esposizione in cui nove artisti di fama internazionale sono stati invitati a mostrare le loro opere per discutere riguardo al concetto di potere. I lavori scelti fanno riflettere su come la religione, la politica fino alla globalizzazione, possano intaccare il progresso, l’identità e soprattutto la libertà individuale.

Larissa Sansour con A Space Exodus (2009) si appropria di un evento mondiale come l’allunaggio di Neil Armstrong. Lo reinventa. Tutto il video è accompagnato dalla colonna sonora originale del film di Stanley Kubrick Odissea nello Spazio remixata con suoni orientali. Lei unica protagonista pianta sulla luna la bandiera del popolo palestinese. Con un filo di sarcasmo, già intuibile dal titolo, annuncia l’impossibilità del popolo palestinese di riuscire a possedere un proprio Stato. Mentre Fayçal Baghriche espone ben ventisette bandire tutte avvolte su sé stesse in mondo che appaiono identiche fra loro, per far perdere il concetto di identità collettiva.

Queste solo due delle opere, tutte dal forte impatto ideologico. Talvolta sarcastiche. Vogliono sovvertire la verità assoluta di chi detiene il potere.

 

Ideologue
Fino al 23 luglio

Utah Museum of Contemporary Art, Salt Lake City

 

Monica Bracaloni
Meet the author / Monica Bracaloni