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KANDINSKY-CAGE: MUSICA E SPIRITUALE NELL’ARTE

KANDINSKY-CAGE: MUSICA E SPIRITUALE NELL’ARTE

DALL’11 NOVEMBRE 2017 AL 25 FEBBRAIO 2018 A REGGIO EMILIA ARRIVA KANDINSKY-CAGE.

A Palazzo Magnani di Reggio Emilia arriva una mostra sulla musica e lo spirituale nell’arte con Kandinsky-Cage.

Una sensazionale mostra che coniuga l’arte di Wassily Kandinsky (1866-1944) e la musica “muta” di John Cage (1912-1992).

Un importante percorso artistico che prevede altri artisti come Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Fausto MelottiRobert Rauschenberg.

Evento curato da Martina Mazzotta che ha come obiettivo la ricerca dell’interiorità e della spiritualità.

Si riconosce alle due Arti il merito di aver viaggiato sempre sullo stesso binario storico, o quasi, dall’800 ad oggi. I confronti “immateriali” e sensoriali sono sempre andati di pari passo.

Il filosofo Adorno (1903-1969) affermava che i «Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati».

Si pensa così alla musica come il medium per riportare l’arte al primario intento, la produzione di idee universali.

Sarà tra il XIX e il XX secolo che si svolgeranno indagini filosofiche e scientifiche sull’induzione della cosiddetta armonia individuale con “il tutto”. Ciò produsse una interiorità artistica nell’arte figurativa che richiamava alla musica.

Il titolo della mostra riprende quello che Kandinsky chiamava “das Geistige in der Kunst” (lo spirituale nell’arte).

L’interiorità è ricercata anche nel fruitore che viene stimolato oltre che con i capolavori d’arte, anche da video e musica. La musica sarà il filo conduttore di tutto, sarà mirata e contestualizzata a seconda delle opere presenti.

Per concludere in bellezza.

Al termine del percorso espositivo sarà previsto una sezione dedicata a John Cage, il musicista, poeta e artista. Un libero pensatore che accoglieva le cui idee universali kandinskiane con grande affinità.

Uno spazio espositivo dalle molte valenze, arte, video, musica, istallazioni ma ancora altro. Si pensi alla “Stanza del Silenzio” con la presenza di una tela monocroma bianca di Rauschenberg.

Quest’anno il Palazzo Magnani compie 20 anni di lavoro d’esposizione grazie a Luigi Magnani che volle destinarlo a luogo d’arte.

Il sensazionale valore aggiunto alla mostra Kandinsky-Cage è l’attenzione che la Fondazione destina alla disabilità fisica e psichica. Ciò è stato possibile grazie al Progetto Reggio Emilia città senza barriere. L’esposizione sarà arricchita dall’aspetto 3D di alcune opere in collaborazione con l’Unione Ciechi di Modena e Reggio Emilia e da soluzioni progettuali per migliorare e facilitare la mobilità.

Un messaggio vincente per comprendere che l’arte essendo un bene comune può e deve essere fruito da tutti nel miglior modo possibile.

Palazzo Magnani Reggio Emilia: come arrivare 

Alessandra Mazziotta
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