FONDAZIONE STELLINE, LO SVILUPPO DI UN POLO CULTURALE INTERNAZIONALE

FONDAZIONE STELLINE, LO SVILUPPO DI UN POLO CULTURALE INTERNAZIONALE

Mam-e ha incontrato PierCarla Delpiano, Presidente, dal 2013, della Fondazione Stelline

La Fondazione Stelline è un’istituzione senza scopo di lucro, costituita il 16 giugno 1986 da Carlo Tognoli, l’allora Sindaco di Milano, e Giuseppe Guzzetti, allora presidente della Regione Lombardia. Da allora è stata e continua a essere una realtà fortemente radicata nel cuore pulsante della città di Milano. Dal 2013 il Consiglio di Amministrazione è presieduto da PierCarla Delpiano.

1) Domanda. Oltre a essere un polo culturale, la Fondazione Stelline è anche un centro congressi: come convivono queste due anime e quali i “vantaggi” reciproci?

Risposta. La Fondazione riflette nella sua attività i contenuti dei patti fondativi che riconducono ai nostri stakeholder: alla Regione Lombardia attraverso una convenzione per le attività culturali e al Comune di Milano che ha donato alla Fondazione il palazzo della sua sede al 61 di corso Magenta a Milano.

2) Domanda. Quali sono le azioni che avete messo in campo come c.d.a. per rilanciare la Fondazione?

Risposta. Nel 2013, con l’inizio del mio mandato, abbiamo affrontato il risanamento dell’Area congressuale, ridefinendo la governance attraverso la liquidazione della società che gestiva questa attività. Da allora i nostri costi sono decisamente diminuiti e il bilancio della Fondazione (l’ultimo è stato approvato ad aprile 2017) può considerarsi un esempio virtuoso per la convivenza delle sue due anime, quella congressuale e quella culturale, che costituiscono il mix vincente della nostra offerta.

3) Domanda. La sua collocazione centrale, condiziona il programma culturale e la partecipazione alle attività di marketing territoriale della Città di Milano?

Risposta. Certamente sì. Siamo nel cuore della “cittadella” di Leonardo, cioè di tutti quei luoghi dove il grande genio viveva, lavorava e creava. Tutto questo non basta a determinare la particolare vocazione di un luogo. Per riuscire a fare cultura, la città occorre sentirla per lavorare così a progetti culturali che siano coerenti e apprezzati.

4) Domanda … Si spieghi meglio.

Risposta. Ho capito fin da subito che era necessario avere un costante e profondo rapporto con chi Milano la conosce  e vuole dare il proprio contributo per renderla ancora più ospitale e internazionale. Da qui è nata l’associazione Gli Amici delle Stelline che ha sviluppato l’idea e poi il progetto Hub Leonardo.

5) Domanda. Che cos’è Hub Leonardo?

Risposta. Hub Leonardo è un’esperienza nata in occasione di Expo, un progetto culturale nato da un lavoro di concertazione tra istituzioni, quali Regione Lombardia, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, Comune di Milano e Fondazione Stelline. Il concept vive come “luogo” all’interno della Fondazione tesa a promuovere sempre più iniziative che abbiano Leonardo protagonista; ma Hub Leonardo vive anche e soprattutto attraverso il progetto Hub Leonardo Road Show. Protagonisti dell’Hub Leonardo sono due progetti performativi: il concept multimediale Inside the Last Supper e lo spettacolo teatrale Essere Leonardo da Vinci, che proponiamo insieme per promuovere la contaminazione culturale di cui è simbolo indiscusso il Genio Leonardo, icona culturale che può rappresentare nel mondo il nostro Paese. Un concept culturale che lo scorso ottobre è stato tra i protagonisti del Columbus Day quando la Fondazione ha portato i due eventi a New York. Un’iniziativa che, nelle nostre intenzioni, dovrebbe ripetersi toccando altre nazioni, prime fra tutte la Cina e la Corea del Sud, perché sono convinta che la politica di promozione di una città debba essere valorizzata dal suo patrimonio culturale.

6) Domanda. Abbiamo parlato di passato e presente, quali sono i progetti per il futuro?

Risposta. La Fondazione per questo 2017 ha un ricco calendario espositivo; ma al di là degli importanti appuntamenti che vedono protagonista l’arte contemporanea di respiro internazionale, per fare un punto sul futuro prossimo, è fondamentale tornare al 2016, anno in cui la Fondazione ha celebrato il suo 30esimo anniversario. È stato, infatti, questo l’anno in cui abbiamo preso atto, anche attraverso l’approvazione dell’ultimo bilancio,  del consolidamento del nostro modello di gestione. Siamo convinti sia arrivato il momento di pensare ai giovani, guardando loro con un’ambizione particolare e precisa che li veda protagonisti del futuro. Milano è la città della conoscenza e della passione, credo dunque che la sua classe dirigente debba sviluppare una visione autentica tesa a valorizzare nuovi talenti, anche in funzione della scoperta di nuove professioni. Ed è in questa linea, infatti, che come Fondazione siamo impegnati con Codice Passione, un nuovo progetto che ha come primo obiettivo, anche attraverso gli strumenti forniti dall’alternanza scuola-lavoro, quello di abbassare l’età media dei frequentatori della Fondazione, aprendo a un target giovane le attività culturali.

 

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Alessandro Dalai
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