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LA FONDAZIONE FURLA RIPARTE CON SIMONE FORTI

LA FONDAZIONE FURLA RIPARTE CON SIMONE FORTI

La Fondazione Furla presenta insieme al Museo del Novecento Simone Forti. To Play the Flute

Alla moda piace l’arte. E molto. Alla moda piace investire sull’arte. E tanto. Alla moda piace stare al passo con i tempi. Quelli dell’arte. Insomma alla moda piace puntare sull’arte. L’ultima novità arriva da Furla che dopo aver concluso il ciclo dei premi, dopo dieci anni di attività, si veste di nuovo. Da Chiara Bertola, curatrice della manifestazione, la presidenza della Fondazione Furla va a Giovanna Furlanetto. 

Figlia di Aldo e Margherita Furlanetto, proprietaria dell’azienda con sede a San Lazzaro di Savena, dichiara di essere stata contagiata da Chiara. «Dapprima con l’interesse e poi con la passione per l’arte contemporanea, che sono felice di aver potuto contribuire a sostenere e a diffondere. Con il suo ingresso nel Comitato Scientifico della Fondazione Furla, continueremo a nutrirci del suo prezioso contributo anche in questa nuova fase, stimolante e ricca di cambiamenti».

Il primo è la collaborazione con il Museo del Novecento a Milano. Dove il 21, 22 e 23 settembre si potrà assistere alle performance di Simone Forti. L’artsita italoamericana per tre giorni animerà la Sala Fontana con To Play the FluteIl primo di cinque di appuntamenti dal titolo Furla Series #01 – Time after Time, Space after Space  a cura di Bruna Roccasalva e Vincenzo de Bellis. Tutti incentrati su performer di fama internazionali provenienti da diversi percorsi.

A Milano Simone Forti ripresenterà Huddle e Censor (1961), no a Cloths  (1967) e Sleepwalkers (1968). Coreografie storiche tratte dal suo “archivio”. Negli anni si è fatta conoscere per le sue performance incentrate sulla danza moderna in cui spesso le improvvisazioni con oggetti si arricchiscono di parole e suoni. Innovatrice e sperimentatrice ha influenzato la pratica performativa contemporanea già dalla sua prima apparizione del 1961 tenutasi nello studio di Yoko Ono a New York.

Questo il primo di una serie di appuntamenti che proseguiranno fino ad aprile 2018. Con Alexandra Bachzetsis , Adelita Husni-Bey , Paulina Olowska e Christian Marclay. Sì, la Fondazione Furla cambia registro e pensa ancora più in grande.

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Sara Cervo
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