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CARLO BONONI: L’ULTIMO SOGNATORE A FERRARA

CARLO BONONI: L’ULTIMO SOGNATORE A FERRARA

DAL 14 OTTOBRE 2017 AL 7 GENNAIO 2018 IN MOSTRA A FERRARA CARLO BONONI.

Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara si terrà la mostra dell’ultimo “Sognatore dell’Officina ferrarese“, Carlo Bononi (Ferrara 1569-1632).

Un’occasione imperdibile per scoprire un capitolo della storia dell’arte non molto nota. In mostra uno dei protagonisti della pittura 600esca ferrarese maggiormente associati a Zurbarán o a Caravaggio.

Una esposizione monografica, realizzata per la prima volta, promossa dalla Fondazione Ferrara Arte. Curata da Giovanni Sassu e da Francesca Cappelletti.

Il ‘600 ferrarese non è mai stato portato alla luce perché messo da parte dalla stagione rinascimentale degli Este.

A tal proposito, un lento recupero sta iniziando con la figura artistica di Bononi, che interpretò in modo unico e sensibile il tema religioso del suo tempo.

Temi mitologici, cicli decorativi sacri e pale d’altare, Bononi era il pittore dell’emozione, un’emozione intrisa nelle figure raffigurate e trasposta negli occhi dell’osservatore.

Il ‘600 è stato un secolo “intenso”: lotte religiose, pestilenze, terremoti; tutto ciò ha influito nel modo di fare arte da parte dell’artista ferrarese. L’uso della luce, delle ombre, la teatralità gli conferiscono la nomina di uno dei primi pittori barocchi italiani.

Una caratteristica che pochi conoscono di Carlo Bonomi è la sua immersione pittorica religiosa nel quotidiano, questo riporta subito alla mente l’arte di Caravaggio. La figure religiose come santi e madonne erano interpretati e raffigurati come uomini comuni.

Un altro aspetto importante è quello di aver saputo interpretare il nudo maschile in forma singolare con le necessità che la Controriforma imponeva a inizio del secolo.

La considerazione che avevano i suoi colleghi contemporanei era molto elevata, pensiamo a Guido Reni che dopo la mostra di Bononi lo definì un «pittore non ordinario» dal «fare grande e primario», dotato di «una sapienza grande nel disegno e nella forza del colorito».

Palazzo dei Diamanti Ferrara: come arrivare

Alessandra Mazziotta
Meet the author / Alessandra Mazziotta

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