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ARTIGIANATO E PALAZZO: PER IL MUSEO DI DOCCIA

ARTIGIANATO E PALAZZO: PER IL MUSEO DI DOCCIA

DAL 17 AL 20 MAGGIO 2018 AL GIARDINO CORSINI DI FIRENZE ARRIVA ARTIGIANATO E PALAZZO

Artigianato e Palazzo è da considerarsi una rassegna, quest’anno giunge alla sua XXIII edizione, che nei quattro giorni di apertura al Giardino Corsini presenterà circa 100 artigiani. Una iniziativa eccezionale per mostrare al pubblico il sapere antico dell’artigianato e poterne apprendere i segreti.

In questa particolare occasione ciascuno degli artigiani presenti lavorerà davanti al suo pubblico spiegando le tecniche e come avviene la produzione.

Si propone di essere questa manifestazione non un semplice trampolino di lancio, ma sotto una nuova veste, trasportare i visitatori nel mondo manifatturiero. Un mondo in cui l’Italia eccelle da sempre, infatti sarà proprio la “magia” del Made in Italy a coinvolgere il pubblico. Nota importate è la storia artigiana di cui tutti facciamo parte che contraddistingue realtà e territorialità.

Affianco ad Artigianato e Palazzo ci saranno una serie di iniziative, come Blog & Crafts, una promozione di 10 giovani artigiani, under 35, che avranno visibilità sul web. Ma compariranno anche sui Social Media, il motto per questo sarà: “saper fare e saper comunicare“. Questo progetto si avvale della collaborazione con la Fondazione Ferragamo, Starhotels e Source. Puntare sui giovani significa aprire la strada alla nuove progettazioni, alla nuova sperimentazione e tramandarla verso il futuro.

Ma ancor più importante è l’iniziativa portata avanti da Artigianato e Palazzo a favore del Museo di Doccia – Richard Ginori a Sesto Fiorentino.

Parliamo di una produzione ceramica, quella della Ginori, con una storia secolare fatta di acquisizioni lasciti e altre acquisizioni. Una azienda leader nella produzione di porcellane a livello europeo, nata con il marchese Carlo Ginori nel 1735.

Il Museo venne costruito dagli architetti Pier Niccolò Berardi e Fabio Rossi ed inaugurato nel 1965 raccogliendo un patrimonio artistico di grande eccellenza.

Il Museo di Doccia

Questo Museo oggi è chiuso e vessa in uno stato fatiscente, è stato acquistato il 27 novembre 2017 dallo Stato italiano con l’obiettivo di tutelare un patrimonio. Il patrimonio di una comunità, di un Paese, che era a rischio; l’impegno collettivo è stato importante, anzi fondamentale. Ciò sancisce ancora una volta il successo relazionale tra pubblico e privato nella valorizzazione del museo e ancor più della fabbrica.

Grazie ai fondi ottenuti fin ora, che sono il punto di partenza, il Museo potrà pian piano tornare a ricoprire il ruolo egemone di un tempo. L’iniziativa Artigianato e Palazzo per il Museo di Doccia punta fortemente a sostenere la sua riapertura. Il pubblico potrà fare la sua parte con il costo del biglietto di 8.00 euro, più donazioni volontarie attraverso il dispositivo Donachiaro, uno sportello bancomat al contrario.

Una iniziativa in più è offerta dalla presenza del designer Duccio Maria Gambi che realizzerà eccezionalmente per l’occasione 20 opere. Queste saranno vendute e il ricavato donato a favore della raccolta fondi per il Museo di Doccia. Non saranno opere convenzionali, perché il designer fiorentino selezionerà personalmente oggetti facenti parte della collezione Ginori e le reinterpreterà artisticamente. Un gioco di passato presente e futuro che sicuramente ammalierà il pubblico.

Perché è così importante il Museo di Doccia

In termini di numeri il Museo accoglie 8000 opere in porcellana, ceramica, maiolica, terracotta e piombo. Oltre 13000 tra disegni, lastre in metallo incise, pietre cromolitografiche, modelli in gesso e sculture in cera, 264 anni di storia del primo allestimento e 49 anni di apertura al pubblico nell’attuale sede.

Senza tralasciare i gessi di Pietro Tacca delle Fatiche di Ercole, creduti perduti; la collezione artistica di Gio Ponti (1891-1979) con le sue 400 opere e un cartografo che racconta queste opere. Le carte, l’archivio, i bozzetti, i macchinari, i servizi da tavola e le opere di Giovanni Gariboldi (1908-1971).

Giardino Corsini, Firenze: come arrivare

 

 

Alessandra Mazziotta
Meet the author / Alessandra Mazziotta

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