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ARTE A BERLINO: MOSTRE ED EVENTI DURANTE LE FESTE

ARTE A BERLINO: MOSTRE ED EVENTI DURANTE LE FESTE

VEDIAMO INSIEME LE MOSTRE PRINCIPALI DEI NUMERORI MUSEI BERLINESI, SCOPRIAMO L’ ARTE A BERLINO

La città durante le vacanze di Natale è molto suggestiva e ha davvero molte attrattive culturali da offrire, scopriamo le tre migliori mostre per conoscere l’ arte a Belino.

JÜDISCHES MUSEUM

Propone la mostra Res·o·nant una maxi istallazione che ricopre una superficie di 350 mq che corrisponde a 2 delle 5 parti libere del museo di Libeskind. Il vuoto si trasforma in pieno e diventa il punto di partenza dell’operato artistico di Mischa Kuball (1959).

I visitatori del museo avranno quindi l’opportunità di riscoprire questi due vuoti, che sono diventati un marchio del Museo sin dall’apertura del museo nel 2001. Un museo ebraico, anzi il Museo Ebraico di Libeskind che con i suoi tagli e la sua conformazione architettonica ci ricordano una pagina tristissima della storia.

Nelle stanze, con soffitti alti 24 metri, i proiettori rotanti proiettano campi luminosi sotto forma del contorno dei vuoti su pareti e soffitto. Mediante elementi a specchio rotante e impulsi di luce stroboscopici, emerge una “risonanza tra architettura e pelle” per Kuball.

Elemento importante dell’installazione sono i diversi diffusori, distribuiti in tutta la stanza, avvolgono una serie di clip sonore di 60 secondi – le cosiddette Skits – che sono state composte appositamente per la mostra da più di 50 musicisti.

Jüdisches Museum: come arrivare

 

BERLINISCHE GALERIE – MUSEO D’ARTE MODERNA

“Puoi evitare le persone ma non puoi evitare l’architettura”. E’ così che inizia la retrospettiva di Monica Bonvicini dal titolo 3612,54 m³ vs  0,05 m³.

Sono trascorsi più di 20 anni da quando Bonvicini ha fatto questa osservazione eppure continua a definire la sua pratica così fino ai giorni nostri. Le diverse opere di sculture, installazioni, disegni, fotografie e video sono permeate da esplorazioni di spazio, potere, genere e sessualità.

Il suo ultimo intervento alla Berlinische Galerie – prodotto parallelamente al suo contributo alla 15a Biennale di Istanbul – indaga l’architettura dell’edificio museale, i suoi potenziali usi e il modo in cui viene percepito.

Il titolo della mostra si riferisce al volume dello spazio stesso (3612,54 m³) e a quello dell’artista (0,05 m³), ​​richiamando l’attenzione su paralleli e discontinuità ed estrapolando la relazione tra lo spazio e il suo contenuto. Il volume dell’artista, calcolato usando la sua altezza e il suo peso, rappresenta anche ciascun visitatore.

Nel corso della sua carriera, Monica Bonvicini ha sempre esplorato la complessa relazione tra spazio fisico e sociale, le sue implicazioni storiche, politiche ed economiche. Nonché le condizioni imposte dagli spazi espositivi istituzionali. La presentazione nella prima sala espositiva comprende due istallazioni. Entrambe studiano la costruzione della sala stessa e la sua capacità di spazio espositivo, spingendolo fino ai limiti della sua funzione.

Monica Bonvicini
3612,54 m3 vs 0,05m3

Berlinische Galerie: come arrivare

MUSEUM BERGGRUEN

Uno spettacolo organizzato in una sola stanza al Museum Berggruen mostrerà le opere di Marc Chagall (1887-1985) della collezione Nationalgalerie. Chagall adoperò un principio che si dimostrò un’innovazione nell’arte moderna, ripresa e sviluppata contemporaneamente da Henri Matisse: l’immagine decorativa.

Per celebrare la presentazione di questa collezione, la fotografa Ulrike Kolb (1965) ha visitato luoghi in cui le immagini di Chagall decorano spazi pubblici e privati. Sia sotto forma di cartolina d’arte in camera da letto di un bambino. Sia un soffitto decorato nello stile dell’artista al Café Chagall di Berlino o un originale nell’ufficio del presidente tedesco a Schloss Bellevue.

Una mostra con uno stile diverso esattamente come le 2 precedenti, perché l’arte a Berlino porta con sé la caratterista di essere sempre all’avanguardia. Mai uguale a nessuno, sempre rivoluzionaria e quanto mai contemporanea.

Museum Berggruen: come arrivare

 

Alessandra Mazziotta
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